Santa Maria d’Agnano Il Parco Archeologico e Naturale di Santa Maria D'Agnano, è stato oggetto di scavi archeologici nel 1991, all'interno della cavità sottostante un costone della collina murgiana, furono rinvenute le sepolture denominate Ostuni 1 e Ostuni 2, i cui calchi sono esposti nel museo civico e nella stessa grotta di Santa Maria D'Agnano. Il sito archeologico è ancora oggi oggetto di indagine ed ha già restituito testimonianze di età Neolitica, Iapigio-Messapica e Medioevale. In età moderna la grotta è stata utilizzata come luogo di culto della vergine , la cui icona ancora oggi visibile, è affrescata su un muro all'interno della cavità. Le peculiarità del parco riguardano non solo l'aspetto archeologico ma, molto spiccate, sono le caratteristiche ambientali, naturalistiche e faunistiche.  La piana e i primi dossi nei pressi della grotta conservano: Piante di olivi secolari e di mandorli con un piccolo frutteto costituido da agrumi, noci e meli cotogni. Le alte pareti rocciose proteggono le piante da venti e limitando la radiazione solare, contribuiscono a un microclima umido che permette lo sviluppo di felci e muschi oltre a consentire la sopravvivenza degli agrumi. La Fauna già ricca delle tipiche specie del territorio, ne presenta  alcume a maggior tipicità e rarità. E' questo il caso della Poiana (butero butero) grande rapace che nidifica su alberi e rocce più inaccessibili. L'escursione a  Santa Maria D'Agnano permette di ammirare un paesaggio meraviglioso, generando tranquillità in ciascun visitatore, che si sentirà accolto in questi luoghi, dalla sequela di gente che nel corso dei millenni, non a caso, li ha frequentati .  Visitando questo sito ci sembrerà di scorgere  gli uomini cacciatori del neolitico rientrare dopo una battuta di caccia, eleganti donne Messapiche portare doni al luogo di culto,  centurioni romani a capo delle loro legioni fermarsi dinanzi alla grotta, gruppi  medioevali affluire lungo i pendii del'altura, e via via tanta altra gente sino  a giorni nostri.
1,5 ore    Da percorrere              periodo ideale                 	Durata                Cosa Troviamo
Organizzazione di Volontariato
GEOS - Ten. Nino Antelmi, 72 - 72017 OSTUNI (BR) cf.:90049120745
Affiliata alla SOCIETA’ SPELEOLOGICA ITALIANA
Iscritta al registro delle Organizzazioni di Volantariato n. 647 del 11/10/2017
FEDERAZIONE SPELEOLOGICA PUGLIESE
Santa Maria d’Agnano Il Parco Archeologico e Naturale di Santa Maria D'Agnano, è stato oggetto di scavi archeologici nel 1991, all'interno della cavità sottostante un costone della collina murgiana, furono rinvenute le sepolture denominate Ostuni 1 e Ostuni 2, i cui calchi sono esposti nel museo
civico e nella stessa grotta di Santa Maria D'Agnano. Il sito archeologico è ancora oggi oggetto di indagine ed ha già restituito testimonianze di età Neolitica, Iapigio- Messapica e Medioevale. In età moderna la grotta è stata utilizzata come luogo di culto della vergine , la cui icona ancora oggi visibile, è affrescata su un muro all'interno della cavità. Le peculiarità del parco riguardano non solo l'aspetto archeologico ma, molto spiccate, sono le caratteristiche ambientali, naturalistiche e faunistiche.  La piana e i primi dossi nei pressi della grotta conservano: Piante di olivi secolari e di mandorli con un piccolo frutteto costituido da agrumi, noci e meli cotogni. Le alte pareti rocciose proteggono le piante da venti e limitando la radiazione solare, contribuiscono a un microclima umido che permette lo sviluppo di felci e muschi oltre a consentire la sopravvivenza degli agrumi. La Fauna già ricca delle tipiche specie del territorio, ne presenta  alcume a maggior tipicità e rarità. E' questo il caso della Poiana (butero butero) grande rapace che nidifica su alberi e rocce più inaccessibili. L'escursione a  Santa Maria D'Agnano permette di ammirare un paesaggio meraviglioso, generando tranquillità in ciascun visitatore, che si sentirà accolto in questi luoghi, dalla sequela di gente che nel corso dei millenni, non a caso, li ha frequentati .  Visitando questo sito ci sembrerà di scorgere  gli uomini cacciatori del neolitico rientrare dopo una battuta di caccia, eleganti donne Messapiche portare doni al luogo di culto,  centurioni romani a capo delle loro legioni fermarsi dinanzi alla grotta, gruppi  medioevali affluire lungo i pendii del'altura, e via via tanta altra gente sino  a giorni nostri.
1,5 ore    Da percorrere              periodo ideale                 	Durata                Cosa Troviamo
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