L’utilizzo di ipogei naturali e artificiali quali discariche abusive è un fenomeno purtroppo molto diffuso.  I danni provocati all’ambiente carsico e alle risorse idriche profonde sono incalcolabili. Puliamo il Buio – iniziativa della Società Speleologica Italiana giunta alla tredicesima edizione – vuole portare una luce nel buio e segnalare in modo puntuale e dettagliato le situazioni di rischio e indicare le possibili soluzioni.  L’iniziativa è ormai legata da collaborazione a Puliamo il Mondo e si propone di bonificare almeno in parte le discariche abusive sotterranee, in ogni caso di documentarle, valutarne il grado di pericolosità e di individuare i possibili rimedi, proponendoli poi all’opinione pubblica e alle Amministrazioni Locali. Il Censimento delle cavità a rischio ambientale è il nodo fondamentale di Puliamo il Buio e vuole fornire una autorevole base di lavoro a tutti coloro che vogliono collaborare alla protezione dell’ambiente e delle risorse idriche, alla riduzione dei rifiuti, alla valorizzazione degli habitat naturali e la lotta alle discariche abusive. Il censimento è stato avviato nel 2005 ed è in continuo aggiornamento. Dal sito della SSI Puliamo il Buio Vai al sito PIB 2018
La   grotta   è   continuamente   presente   nell’immaginario   collettivo   e   l’uomo   ne   è   sempre   stato   incuriosito ed   attratto:   da   un   lato   essa   è   il   luogo   mistico   che   ci   avvicina   al   ventre   della   terra,   dall’altro   un   sito   adatto   a fornire riparo e protezione. Il   mondo   che   ruota   attorno   alle   grotte   è   estremamente   particolare,   variegato   e   non   sempre   facile   da comprendere,    ma    senza    dubbio    affascinante    e    ricco    di    curiosità,    intriso    di    mistero,    attraente    sfida    da affrontare, invita l’uomo a misurarsi con l’esplorazione e con se stesso. Ma   le   cavità   carsiche   sono   anche   le   condotte   utilizzate   dall’acqua   per   scorre   verso   il   mare,   gettarsi   in   un fiume,   finire   in   un   lago   o   per   sfociare   da   una   sorgente.   Le   grotte   sono   spesso   le   autostrade   che   conducono l’acqua,   in   altre   occasioni   sono   “vene   capillari”   che   permettono all’acqua   di   raggiungere   la   sua   “autostrada”,   ma   in   ogni   caso ciascuna    grotta    è    legata    al    ciclo    vitale    delle    acque    che    è fondamentale   per   la   sopravvivenza   dell’uomo   ed   ogni   essere vivente. Coscienti   di   tutto   ciò   la   Società   Speleologica   Italiana    a cui   il   Gruppo   Speleologico   Ostunese    e   affiliato,   organizza   in collaborazione    con    Legambiente    l’iniziativa    PULIAMO    IL BUIO,    che   ha   lo   scopo   di   bonificare   almeno   in   parte   le   cavità carsiche   che   spesso   diventano   discariche   abusive   sotterranee provocando danni all’ambiente carsico e alle risorse idriche. Inoltre     coinvolgendo     associazioni     e     liberi     cittadini all’iniziativa   il   Gruppo   Escursionistico   Speleologico   Ostunese crede    che    si    possa    educare    ciascuno    a    prestare    maggiore attenzione   al   territori   ed   al   suo   sistema   arterioso   e   venoso   che noi tutti chiamiamo grotte.
In   ogni   caso   documentare   e   valutare   il   grado   di   pericolo
ecologico   in   ciascun   ambiente   carsico,   individuando   i   possibili
rimedi,     proponendoli     poi     all’opinione     pubblica     e     alle
Amministrazioni    Locali,    è    un    ulteriore    obbiettivo    di    questa
iniziativa.   Ed in effetti a tale scopo la SSI detiene ed aggiorna il
catasto delle grotte a rischio Ambientale (GRA). Il censimento è
stato   avviato   nel   2005   ed   è   oggi   disponibile   on-line   in   forma
interattiva e in continuo aggiornamento .
Cosa abbiamo previsto quest’anno Cavità da Bonificare : Carovigno grotta Bufalaria Località Bufalaria Coordinate °N 40.42 672 °E17.44 026 Quota SLM 71 Tipologia della Cavità: Grotta sub orizzontale Breve descrizione della cavità La grotta è un inghiottitoio apertosi in un pianoro carsico fra due costruzioni rurali riempito parzialmente da materiale di risulta e trascinato dall'acqua, tale da creare, assieme ai massi staccatisi dalla volta, un piano inclinato che agevola l'ingresso nella grotta fino a renderla sub-orizzontale. La grotta ha un dislivello di -30° dall'ingresso al fondo. Lo stesso fondo è ostruito da massi franati ed è direzionato verso la costa adriatica. I massi franati hanno rimaneggiato l'ambiente interno, creando delle brevi gallerie e cunicoli. All'ingresso la grotta presenta delle concrezioni invecchiate coperte in parte da latte di monte e da colonie di muschi, mentre sul fondo presenta uno stillicidio parzialmente attivo che consente la formazione stalatto-stalagmitica. Composta da una giacitura di calcari e calcari dolomitici con assenza di stratificazioni evidenti. Sono presenti depositi clastici in alcuni casi cementati dal fenomeno calcareo
Tipo di Rifiuti : - Inorganici e scarti di edilizia Note: La riqualificazione ecologica della cavità oltre a bonificare la stessa al fine di rendere minimi gli inquinamenti del sottosuola e quindi della falda idrica, ci permetterà di meglio esplorare la grotta. Infatti in essa vi sono evidenze di antiche presenze umane come incisioni e cocci ceramici che andrebbero meglio evidenziati ed indagati. Inoltre ne deriverebbe una ulteriore esplorazione di tipo geologico e idrogeologico che con una bonifica della cavità potrebbero essere meglio documentati e pubblicati.
Le foto sono di Puliamo il Buio 2017
 30 Settembre 2018
Organizzazione di Volontariato
GEOS - Via Ludovico Pepe, 4  - 72017 OSTUNI (BR) cf.:90049120745
Affiliata alla SOCIETA’ SPELEOLOGICA ITALIANA
Iscritta al registro delle Organizzazioni di Volantariato n. 647 del 11/10/2017
FEDERAZIONE SPELEOLOGICA PUGLIESE
L’utilizzo     di     ipogei     naturali     e     artificiali     quali discariche   abusive   è   un   fenomeno   purtroppo   molto diffuso.      I   danni   provocati   all’ambiente   carsico   e   alle risorse idriche profonde sono incalcolabili. Puliamo      il      Buio      –      iniziativa      della      Società Speleologica      Italiana      giunta      alla      tredicesima edizione    –    vuole    portare    una    luce    nel    buio    e segnalare     in     modo     puntuale     e     dettagliato     le situazioni di rischio e indicare le possibili soluzioni.    L’iniziativa   è   ormai   legata   da   collaborazione   a   Puliamo   il   Mondo   e   si   propone   di   bonificare   almeno   in parte    le    discariche    abusive    sotterranee,    in    ogni    caso    di    documentarle,    valutarne    il    grado    di pericolosità    e    di    individuare    i    possibili    rimedi,    proponendoli    poi    all’opinione    pubblica    e    alle Amministrazioni Locali. Il   Censimento   delle   cavità   a   rischio   ambientale   è   il   nodo   fondamentale   di   Puliamo   il   Buio   e   vuole fornire    una    autorevole    base    di    lavoro    a    tutti    coloro    che    vogliono    collaborare    alla    protezione dell’ambiente e delle risorse idriche, alla riduzione dei rifiuti, alla valorizzazione degli habitat naturali e la lotta alle discariche abusive. Il censimento è stato avviato nel 2005 ed è in continuo aggiornamento. Dal sito della SSI Puliamo il Buio Vai al sito PIB 2018
Tipo di Rifiuti : - Inorganici e scarti di edilizia Note: La riqualificazione ecologica della cavità oltre a bonificare la stessa al fine di rendere minimi gli inquinamenti del sottosuola e quindi della falda idrica, ci permetterà di meglio esplorare la grotta. Infatti in essa vi sono evidenze di antiche presenze umane come incisioni e cocci ceramici che andrebbero meglio evidenziati ed indagati. Inoltre ne deriverebbe una ulteriore esplorazione di tipo geologico e idrogeologico che con una bonifica della cavità potrebbero essere meglio documentati e pubblicati.
Cosa abbiamo previsto quest’anno Cavità da Bonificare : Carovigno grotta Bufalaria Località Bufalaria Coordinate °N 40.42 672 °E17.44 026 Quota SLM 71 Tipologia della Cavità: Grotta sub orizzontale Breve descrizione della cavità Si    tratta    di    un    inghiottitoio    apertosi    in    un pianoro    carsico    fra    due    costruzioni    rurali riempito   parzialmente   da   materiale   di   risulta   e trascinato   dall'acqua,   tale   da   creare,   assieme ai    massi    staccatisi    dalla    volta,    un    piano inclinato   che   agevola   l'ingresso   nella   grotta fino   a   renderla   sub-orizzontale.   La   grotta   ha un   dislivello   di   -30°   dall'ingresso   al   fondo.   Lo stesso   fondo   è   ostruito   da   massi   franati   ed   è direzionato   verso   la   costa   adriatica.   I   massi franati       hanno       rimaneggiato       l'ambiente interno, creando delle brevi gallerie e cunicoli. All'ingresso       la       grotta       presenta       delle concrezioni   invecchiate   coperte   in   parte   da latte   di   monte   e   da   colonie   di   muschi,   mentre sul   fondo   presenta   uno   stillicidio   parzialmente   attivo   che   consente   la   formazione stalatto-stalagmitica. Composta da una giacitura di calcari e calcari dolomitici con assenza di stratificazioni evidenti. Sono presenti depositi clastici in alcuni casi cementati dal fenomeno calcareo
La          grotta          è continuamente     presente ’    collettivo    e    l’uomo    ne    è sempre    stato    incuriosito ed    attratto:    da    un    lato essa    è    il    luogo    mistico che   ci   avvicina   al   ventre della    terra,    dall’altro    un sito      adatto      a      fornire riparo e protezione. Il   mondo   che   ruota attorno      alle      grotte      è e   s   t   r   e   m   a   m   e   n   t   e     particolare,     variegato     e non   sempre   facile   da   comprendere,   ma   senza   dubbio   affascinante   e ricco    di    curiosità,    intriso    di    mistero,    attraente    sfida    da    affrontare, invita l’uomo a misurarsi con l’esplorazione e con se stesso. Ma   le   cavità   carsiche   sono   anche   le   condotte   utilizzate   dall’acqua per   scorre   verso   il   mare,   gettarsi   in   un   fiume,   finire   in   un   lago   o   per sfociare   da   una   sorgente.   Le   grotte   sono   spesso   le   autostrade   che conducono    l’acqua,    in    altre    occasioni    sono    “vene    capillari”    che permettono   all’acqua   di   raggiungere   la   sua   “autostrada”,   ma   in   ogni caso    ciascuna    grotta    è    legata    al    ciclo    vitale    delle    acque    che    è fondamentale per la sopravvivenza dell’uomo ed ogni essere vivente. Coscienti   di   tutto   ciò   la   Società   Speleologica   Italiana    a   cui   il Gruppo      Speleologico      Ostunese       e      affiliato,      organizza      in collaborazione   con   Legambiente   l’iniziativa   PULIAMO   IL   BUIO,    che   ha lo   scopo   di   bonificare   almeno   in   parte   le   cavità   carsiche   che   spesso diventano      discariche      abusive      sotterranee      provocando      danni all’ambiente carsico e alle risorse idriche. Inoltre   coinvolgendo   associazioni   e   liberi   cittadini   all’iniziativa   il Gruppo    Escursionistico    Speleologico    Ostunese    crede    che    si    possa educare   ciascuno   a   prestare   maggiore   attenzione   al   territori   ed   al   suo sistema arterioso e venoso che noi tutti chiamiamo grotte.
In    ogni    caso    documentare    e    valutare    il    grado    di    pericolo
ecologico   in   ciascun   ambiente   carsico,   individuando   i   possibili   rimedi,
proponendoli   poi   all’opinione   pubblica   e   alle   Amministrazioni   Locali,   è
un   ulteriore   obbiettivo   di   questa   iniziativa.      Ed   in   effetti   a   tale   scopo   la
SSI   detiene   ed   aggiorna   il   catasto   delle   grotte   a   rischio   Ambientale
(GRA).   Il   censimento   è   stato   avviato   nel   2005   ed   è   oggi   disponibile   on-
line in forma interattiva e in continuo aggiornamento .
 30 Settembre 2018
Affiliata alla SOCIETA’ SPELEOLOGICA ITALIANA
Iscritta al registro delle organizzazioni di volantariato n. 647 del 11/10/2017
FEDERAZIONE SPELEOLOGICA PUGLIESE
Organizzazione di Volontariato