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Ambiente & Territorio

Puliamo il Buio 2019 - Ostuni Grave delle ciole

 

DATI GENERALI DELL’EVENTO

DATA/E

20/10/2019

GRUPPO SPELEOLOGICO

GEOS Ostuni

GROTTA / EVENTO

Grava delle ciole PU_0368

COORDINATE (LATID. E LONG.)

Latitudine N.:40.770354°  Longitudine E.:  17.547652°

REFERENTE/I EVENTO

Francesco Lorusso

 

NUMERO COMPLESSIVO DEI PARTECIPANTI

12

NUMERO SPELEOLOGI IN GROTTA

4

DURATA DELL’EVENTO

7 ore

NOTE

 

     

 

DATI RELATIVI AI RIFIUTI RACCOLTI

tipologia

Note

Quantità (in kg)

RIFIUTI “URBANI”

Rifiuti domestici, rifiuti vegetali, imballaggi, bottiglie, buste di plastica, ecc. di origine residenziale o commerciale 

40

RIFIUTI “SPECIALI”

Fanghi, residui di lavorazioni agro-industriali, officine, falegnamerie, piccole o grandi industrie, ecc.- comunque di origine industriale

 

RIFIUTI PERICOLOSI

Siringhe, medicinali scaduti, batterie, vernici, solventi, tubi fluorescenti, pesticidi, ecc. – sostanze che presentano un pericolo immediato o a lungo termine per la salute umana o dell’ambiente

20

INERTI

Calcinacci, materiali edili, ecc. – comunque che non subiscono significative trasformazioni fisiche, chimiche o biologiche

150

ALTRI RIFIUTI

Se possibile indicare quali e quanti in questa casella

ENTE CHE HA RACCOLTO I RIFIUTI

Gial Plast Srl 

 

NOTE

 

All’interno della cavità sono presenti una notevole quantità di metri cubi di sansa che sono stati sversati direttamente o attraverso la conduzione avvenuta dai canali che terminano alla grave, inoltre sono presenti rilevanti quantità di plastiche, vetro, materiali ferrosi ed altri matriali come scarti dell’attività agricola.

 

La nostra attività si è svolta svolgendo le seguenti fasi:

a)       Messa in sicurezza di un tratto di margine della cavità attraverso la ripulitura delle pietre e degli arbusti che cadendo all’interno potrebbero provocare infortuni  o danni

b)       Attrezzare le pareti di discesa nella cavità corde di calata ed opportuni attacchi su parete.

c)       Attrezzare un baccio pesccante realizzato con tubi innocenti ed un paranco per la risalita dei rifiuti dal fondo della cavità

d)       Effettuare l’opera di raccolta dal fondo della cavità dei seguenti materiali :

·         Plastica

·         Vetro

·         Ferro

·         Pile esauste

·         Pneumatici

N.B.: Non sono stati rimossi  i materiali organici presenti (sansa) in quanto quest’operazione prevede per la sua rimozione l’utilizzo di mezzi meccanici di cui l’associazione non dispone.

e)       Trasporto dei materiali in prossimità di un luogo sicuro e a portata dei mezzi di raccolta pubblica.

 

La riqualificazione ecologica e la bonifica della cavità, attraverso l’asportazione dei rifiuti che la ingombrano, permetterà di riequilibrare il delicatissimo sistema ecologico della grotta e del sottosuolo ad esso intimamente connesso, rendendo minimi gli inquinamenti della falda idrica. Inoltre tale operazione ci permetterà di poter meglio esplorare la grotta traendo maggiori informazioni riguardo alla frequentazione umana che èssa ha sicuramente avuto in tempi remoti.

Inoltre dal lavoro di bonifica ne deriverebbero ulteriori esplorazioni di tipo speleologico, per meglio approfondirne l’aspetto geologico, idrogeologico e biospeleologico.

 

Al fondo della cavità non si percepiva la presenza di CO2 come era stato precedentemente rilevato nel mese di agosto.

La quantità di sansa presente sul fondo della grave è sensibilmente diminuita rispetto agli anni passati, probabilmente le piogge ed i relativi canali che convogliano le acque piovane nella cavità, hanno effettuato un opera di dilavamento. Inoltre con evidentemente non è stata sversata nella cavità altra sansa come avveniva in anni passati.

 

 

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