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Le Lame della Marina di Ostuni

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Le lame

Le lame caratterizzano fortemente la morfologia territoriale della scarpata Murgiana adriatica; sono incisioni lineari del terreno sub-perpendicolari alla linea di costa, che partono quasi sempre dalle pendici della scarpata murgiana dove assumono caratteristica di pseudo gravina e arrivano al mare, hanno un fondo piatto e fianchi mediamente inclinati. Le lame sono state generate dall’azione erosiva che le acque superficiali hanno scavato nella roccia tenera calcarenitica lasciata da una trasgressione marina del periodo Plio-plestoicenico (Ciraca 1.000.000-700.000 anni fa).

 Nelle cavità delle pareti dimora avifauna stanziale e migratoria, rapaci diurni e notturni, e l’intricata vegetazione offre riparo a piccoli mammiferi, talvolta disturbati dalle sistemazioni agrarie del suolo e da avventori chiassosi. Si tratta di una grande varietà di specie che svolgono attività predatoria nelle campagne circostanti, apportando benefici all’attività agricola.

Sono state individuate 27 lame che arrivano direttamente sulle cosa ostunese, esse sono (da nord a sud):

 1. Lama Difesa di Malta

2. Lama di fiume Morelli

3. Lama Torrebianca

4. Lama Pezza Caldara

5. Lama di Pezza Caldara

6. Lama Cala di Rosa Marina

7. Lama Gravinella

8. Lama Cornola

     8.1 Lama di Galizia

9. Lama Pilone-Cariddo

10. Lama Rosa Marina

11. Lama Taverne

12. Lama Palombaro

13. Lama Palombaro Piccola

14. Lama Mangiamuso

15. Lama Libertini

16. Lama Camerini

17 Lama D’antelmi

18. Lama Fontanelle

19. Lama Mogale

20. Lama di fiume Incalzi

21. Lama Lama Gorgognolo

22. Lama Puntore

23. Lama Santa

24. Lama Santa Lucia

25. Lama Montanaro

26. Lama Torre Pozzelle

27. Lama Forca

Ancora oggi questi canali assicurano il deflusso delle acque superficiali a regime torrentizio dalle colline murgiane al mare, dopo aver attraversato la piana di oliveti, e sono perciò considerati dei veri e propri “corridoi ecologici”. La ricca vegetazione rupicola e macchiosa, che cresce al loro interno, rende le lame funzionali alla mobilità della fauna, che le utilizza come rifugio e collegamento tra la collina e il mare. 

Lungo i versanti delle lame si aprono diverse cavità ipogee di diversa natura e forma che rappresentano le più antiche tracce della frequentazione umana di questa parte di Puglia. In questi luoghi l’uomo ha lasciato numerose testimonanze: luoghi di lavorazione dell’olio e di ricovero di animali, veri e propri villaggi rupestri e sepolture.

Alcune attività svolte dal GEOS nelle Lame


 

♦ Rilievi Topografici, georeferenziazione, documentazione ed accatastamento delle cavità naturali ed artificiali 

 

♦ Escursioni didattiche

♦ Escursioni turistiche

♦ Escursioni per non vedenti

♦ Pulizia dei rifiuti speciali 

♦ Partecipazione alla realizzazione del Sentiero CAI a Lama Cornola

 

 

 

Alcune in svolgimento dal GEOS nelle Lame


 

♦ Continua il rilievo topografico, la georeferenziazione, la documentazione ed l’accatastamento delle cavità  

 

♦ Sorveglianza e scopo di tutele e salvaguardia di fauna, vegetazione e opere antropiche

 

 

Foto di:

Francesco Lorusso – GEOS

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