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Troglobi

Inquilini temporanei e non

  

I biospeleologi suddividono gli animali di grorra in tre grandi categorie: troglosseni, troglofili e troglobi. 

Questi tipologia di animali indicano che tali esseri viventi possono trovarsi in grotta per tre motivi differenti:

1. per caso (troglosseni) 

2. per necessità (troglofili)

3. oppure sono animali che vivono tutto il loro ciclo vitale in grotta (troglobi)


Questi ultimi sono animali che si sono perfettamente adattati all'ambiente di grotta , tanto che non hanno nessuna possibilità di sopravvivere al di fuori di esse.

Visitatori involontari

I troglosseni  sono visitatori involontari ovvero animali che vengono a trovarsi in grotta per caso, 

per esempio perchè caduti all’interno di un pozzo o di una spaccatura o trascinati dentro una grotta da un torrente in piena o da acque di ruscellamento. 

Questi sono animali che normalmente vivono in superficie e che non hanno sviluppato alcun adattamento alla vita in grotta. Sono quindi destinati a non sopravvivere se non riescono ad uscire da questo  ambiente a loro estraneo.  Tuttavia in alcuni casi  possono resistere a lungo, se ricevono, in qualche modo, cibo dall’esterno. 

Non possono comunque riprodursi in grotta e si limitano a sopravvivere come possono. 

Le grotte conservano spesso resti fossili di animali troglosseni, entrati in grotta loro malgrado, tra cui anche l’uomo (come, per esempio, il celebre uomo di Altamura, in Puglia) …

 

 I troglofili sono gli “amici delle grotte”, animali che normalmente vivono alla luce del sole, ma che occasionalmente possono trovare rifugio nelle grotte dove cercano riparo dal freddo, dalle intemperie o dal caldo eccessivo,  si proteggono dai predatori o si riproducono trascorrendo all'interno anche il periodo di allattamento. 

E’ il caso di pipistrelli, volpi, opossum, procioni, istrici, piccoli roditori e innumerevoli altri animali che in grotta cercano riparo e un luogo sicuro per mettere al mondo i piccoli o per immagazzinarvi riserve di cibo (come fanno molti roditori) o per nascondervi le prede per sottrarle ad altri predatori (come fanno per esempio iene e leopardi). 

Pipistrelli e orsi passano l’inverno in grotta e mettono al mondo i piccoli che usciranno a conoscere il mondo esterno soltanto in primavera perché le grotte offrono un riparo caldo e sicuro per trascorrere il letargo invernale. 

In prossimità degli ingressi è comunissimo, per gli speleologi, imbattersi nelle tracce dei frequentatori delle grotte: escrementi, resti di cibo, impronte, nidi e tane. 

Non sempre si tratta di animali grandi e visibili: moltissimi insetti e altri Artropodi (come ragni e millepiedi) o anfibi (come rane e salamandre) si rifugiano nelle grotte e nelle fessure nei mesi più freddi.

I troglofili sono tutti animali che vivono in superficie, che hanno bisogno della luce per muoversi e che si nutrono di cibo che non trovano in grotta. Si tratta, perciò, di abitanti “opportunisti” delle grotte che sfruttano per il letargo, il riposo o come rifugio per i piccoli, ma che non possono vivere perennemente in grotta: devono, infatti, uscire per procurarsi il cibo o per trovarsi un compagno. Alcuni di loro, tuttavia, pur avendo bisogno della vista per muoversi, mostrano una sorprendente capacità di orientarsi al buio, come gli orsi o i roditori. Altri hanno sviluppato sistemi particolari per muoversi nell’oscurità totale, come per esempio i pipistrelli o alcune specie di uccelli che nidificano in grotta: le salangane (una specie di rondini del Sud-Est asiatico che forniscono i nidi tanto prelibati per la cucina orientale) o il guacharo (un curioso uccello del Sudamerica). 

 

I Troglobi sono invece gli animali che trascorrono l’intero ciclo della loro vita in grotta, dove nascono, vivono, si riproducono e si nutrono. Si sono specializzati nel vivere in questo ambiente e, nel corso di migliaia o persino milioni di anni, hanno modificato il loro corpo sviluppando adattamenti e strategie particolari. Non hanno quindi necessità di uscire all’esterno e in molti casi non possono sopravvivere al di fuori dell’ambiente sotterraneo. Non tutti i tipi di animali sono rappresentati in questa categoria: mancano per esempio mammiferi e uccelli. Vi troviamo molti rappresentanti tra gli Artropodi (ragni, scorpioni e pseudoscorpioni, amblipigi, centopiedi e millepiedi, crostacei, come i porcellini di terra o i gamberetti, e soprattutto insetti), ma anche tra i pesci e gli anfibi.